Progetto InSuperAbily
Quando correre diventa un diritto. Di tutti
Tutto è cominciato quasi per caso. Era il 2018 e sei bambini della Fondazione Orizzonte Autonomia ETS partecipavano alla loro prima gara podistica, la Conero Running di Numana. Doveva essere un esperimento, un evento “pilota” e invece è diventato un momento di rivelazione.
L’emozione che ha attraversato quel giorno – tra applausi, sorrisi, occhi lucidi – ha mostrato con chiarezza che lo sport poteva essere, davvero, un ponte. Così è nato InSuperAbily, un progetto che ha fatto della corsa una metafora potente di partecipazione, libertà e gioia condivisa.
Alla base c’è un’idea semplice e insieme rivoluzionaria: dare anche ai bambini con disabilità la possibilità di esserci, di andare veloci, di attraversare percorsi naturali, di sentire il vento sul viso e vivere un arrivo tra due ali di pubblico.
A spingerli – ma anche a sostenerli, affiancarli, accompagnarli – sono i podisti volontari, guidati da Gionata Ferrini e Mirco Lucarini. Con loro, le loro famiglie, le famiglie dei ragazzi e una comunità di volontari che si è allargata gara dopo gara.
InSuperAbily non è solo un progetto sportivo. È una comunità in movimento, una rete che cresce intorno a una nuova idea di normalità. I ragazzi non sono spettatori: sono protagonisti.
Grazie a carrozzine speciali – Uniroller per la corsa, joelette per i sentieri – vivono ogni evento come esperienza vera: imparano a conoscere i mezzi, partecipano alle gare, vivono la forza del gruppo, ricevono applausi. E quegli applausi non sono mai per commiserazione: sono per la forza, il coraggio, la bellezza della condivisione.
I volontari sono molto più che “spingitori”. Sono compagni di viaggio. Condividono fatica, emozione, orgoglio. Imparano a stare accanto con delicatezza, ad adattarsi ai tempi di un altro, ad ascoltare e sostenere senza invadere. E tra una corsa e l’altra nascono amicizie profonde, reti di sostegno spontanee che durano ben oltre il singolo evento outdoor.
Ogni evento è speciale. Maratone cittadine, trail tra i boschi, camminate sul lungomare. Ovunque vadano, gli InSuperAbily portano colore, sorrisi, energia. Le magliette sgargianti, i palloncini, i cartelli fatti a mano sono segni visibili di una festa.
Ma il vero cambiamento è invisibile: accade negli occhi del pubblico, che piano piano cambia sguardo. Accade nei bambini, che si sentono parte. Accade nei genitori, che si concedono una giornata di leggerezza, e a volte, di felicità pura.
InSuperAbily ha un impatto che supera la dimensione sportiva. Ogni partecipazione a una gara è un’occasione di sensibilizzazione per migliaia di spettatori che scoprono una nuova normalità sfaccettatura della disabilità.
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