Conductive Education

CONDUCTIVE EDUCATION

A chi è rivolta

La Conductive Education (CE), rivolta ad individui con paralisi cerebrale o altre patologie che provocano malfunzionamenti a carico del sistema nervoso centrale; presso il nostro centro vengono trattati bambini con tetraparesi spastica, emiparesi, Sindrome di Rett, esiti da politrauma, esiti da meningite, adrenoleucodistrofia.

La storia

La Conductive Education è nata e si è poi sviluppata a Budapest, in Ungheria, negli anni ’50, grazie ad un medico e professore ungherese, il Dott. Andras Petö.

I suoi studi, influenzati anche da esperienze personali (vicinanza a persone con paralisi cerebrale), si indirizzarono presto verso l’educazione e la riabilitazione; nel 1952, epoca in cui egli già aveva pubblicato studi e libri sull’argomento, il Prof. Petò aprì il primo Istituto Nazionale di Terapia Motoria a Budapest, che si sarebbe poi consolidato e sviluppato negli anni fino a diventare l’attuale Petò Institute, dove avviene la formazione delle Conductors (le terapiste).

La Conductive Education (CE) conobbe massima diffusione a apprezzamento verso la metà degli anni ’80, anche grazie anche alla diffusione di due documentari (consultabili su internet): “Standing Up For Joe” (1986), and “To Hungary with Love” (1987).

Attualmente è diffusissima in molti Paesi del mondo (in particolare Gran Bretagna, Paesi del nord Europa, Stati Uniti, Australia e moltissimi altri), alcuni dei quali godono per essa anche di convenzione con lo Stato ed con il Sistema Sanitario.

I principi

Partendo da un principio scientifico di fondo, cioè quello della plasticità cerebrale (si “indirizza” il sistema nervoso centrale, trasmettendo un’informazione corretta e ripetuta relativa al movimento che si vuole far interiorizzare, cosìcché partendo dallo stimolo costante e coerente il cervello potrà costruire nuove connessioni, allo scopo di svolgere il compito originariamente proprio delle parti del cervello danneggiate) la Conductive Education attua un sistema integrato di educazione cognitiva, fisica, sociale, emozionale, etica e della volontà.

In questo sistema educativo i bambini sono “condotti”, ad impegnare al meglio se stessi per imparare a portare a termine in modo utile azioni appropriate all’età (non movimenti o esercizi fini a se stessi). L’apprendimento viene curato in ogni area di sviluppo e non è confinato a specifici luoghi o momenti, come avviene spesso nella terapia tradizionale; le terapiste (Conductors) possono integrare il loro lavoro, se richiesto dalle famiglie, anche a casa e a scuola. Oltre che sugli esercizi più tradizionali, viene posta molta attenzione anche su AUTONOMIE e attività routinarie come mangiare, lavarsi le mani, salutare, interagire col prossimo, vestirsi, spogliarsi, andare in bagno, comunicare i propri bisogni, ecc… Ogni situazione che si presenta durante il giorno viene utilizzata nel modo che possa offrire il maggiore beneficio allo sviluppo del bambino.

Obiettivi

La Conductive Education si concentra su una serie di obiettivi:

  • sviluppo della personalità;
  • modalità di vita più indipendente possibile (lavoro sulla autonomie: alimentazione, bagno, igiene, eccc…);
  • sviluppo della coordinazione;
  • sviluppo della parola e del linguaggio;
  • integrazione sensoriale;
  • funzioni motorie;
  • controllo motorio;
  • apprendimento;
  • adattamento fisico;
  • accettazione psicologica;
  • esplorazione e conoscenza emotiva;
  • interazione e integrazione sociale.

Modalità di lavoro

Le Conduttrici lavorano costruendo un rapporto stretto e speciale con il bambino, ricercando una forma corretta di motivazione e utilizzando ausili e strumenti specifici.

I compiti di cui viene richiesta l’esecuzione sono sempre correlati ad una proporzionata e giusta motivazione, costituita sia da un appagamento più diretto e immediato (es. il raggiungimento del gioco preferito), sia dalla ricompensa emotiva e sociale che si ha nel completare in modo utile ed efficace quanto proposto. Ad esempio, un bambino che voglia il suo gioco preferito che si trova su un ripiano alto, sarà naturalmente spinto ad alzarsi in piedi. Questa azione va ad agire anche su desideri innati, fornendo così l’ispirazione per eseguire attività fisiche gratificanti e scoprire la possibilità per ognuno di riuscire in azioni prima non conosciute.

Attingendo dall’ampio repertorio di tecniche e conoscenze a disposizione le Conduttrici creano un complesso programma che tira fuori la naturale motivazione del bambino a risolvere problematiche di interesse per lui; in direzione di questo traguardo la Conduttrice utilizza un sistema organizzato in modo univoco di interventi di facilitazione (le c.d. “facilitazioni”). Se un movimento è, ad esempio, composto da 10 micromovimenti, il bambino sarà invitato a svolgere in autonomia quei micromovimenti che è in grado di compiere, sarà facilitato negli altri, ma il risultato finale sarà quello di un’azione in cui il bambino è stato partecipe attivo e non passivo; acquisendo questi meccanismi, potrebbe essere in grado in futuro di completare il “puzzle” dell’azione, aggiungendo altre parti del movimento complesso, e così via.

L’attrezzatura che viene utilizzata è un’attrezzatura molto semplice, ma efficace e completa, interamente in legno; ogni centro di Conductive Education nel mondo utilizza sedie con schienali e sedute a doghe, tavoli a doghe di altezza modulabile in modo da poter lavorare con tutti sia in posizione seduta, sia eretta, rialzi per i piedi, sgabelli con o senza schienali, muniti o meno di divaricatori a seconda delle necessità, spalliere, parallele, percorsi a terra per allenare al cammino, simulatori di scale e dislivelli.

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