Progetto Fratelli
Dare voce
a chi cresce accanto
Essere fratello o sorella di un bambino con disabilità significa vivere un’esperienza intensa, complessa, a volte invisibile.
È una quotidianità in cui possono presentarsi attese, domande, attenzioni rivolte altrove; ma anche una opportunità di crescere precocemente sviluppando empatia, e resilienza. Con il Progetto Fratelli, attivo dal 2015, la Fondazione Orizzonte Autonomia ETS sceglie di mettere al centro proprio loro: i siblings, come protagonisti del racconto familiare.
Attraverso giornate dedicate, laboratori espressivi, esperienze nella natura e momenti di confronto guidati da professionisti, il progetto offre uno spazio autentico in cui raccontarsi, condividere esperienza e sentirsi riconosciuti. Qui i fratelli e le sorelle possono parlare liberamente del proprio vissuto senza filtri. Possono ridere, piangere, esplorare emozioni che a volte non trovano il tempo – o il coraggio – di emergere nella frenesia quotidiana.
Il coordinamento è affidato alla Dott.ssa Rachele Recanatini, psicoterapeuta con esperienza pluriennale nel mondo della disabilità. A fianco a lei un’équipe educativa costruisce percorsi condivisi dove l’incontro tra pari diventa occasione di crescita, di riconoscimento, di legittimazione del proprio ruolo. Perché crescere accanto a chi ha bisogno non è solo una sfida, ma una possibilità. Un’opportunità per sviluppare risorse interiori che dureranno tutta la vita.
Il progetto ha coinvolto anche il territorio, con eventi pubblici, letture, testimonianze, workshop e convegni e le celebrazioni della Giornata Internazionale dei Siblings. Occasioni per cambiare sguardo, per dire con forza che ogni fratello è portatore di una ricchezza relazionale, umana, affettiva che merita ascolto, attenzione e cura.
Negli sguardi dei partecipanti, nelle parole dette sottovoce, nei disegni lasciati a fine incontro, c’è la testimonianza più autentica di quanto sia necessario questo spazio. È un gesto di giustizia educativa, di equità affettiva. Perché anche chi non chiede nulla, ha bisogno di sentirsi visto.
Durante la Giornata Internazionale dei Siblings o in altre occasioni, la Fondazione organizza eventi pubblici che hanno l’obiettivo di far conoscere la realtà dei siblings e le risorse che gli stessi portano nella società. Convegni, workshop e momenti pubblici non servono a sensibilizzare su una “problematica”, ma a far emergere un patrimonio di competenze umane spesso sottovalutato.
Si tratta di costruire una comunità che sappia riconoscere e valorizzare tutte le forme di intelligenza e sensibilità, incluse quelle che nascono dall’esperienza della diversità.
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